tag:blogger.com,1999:blog-5509185218775243072009-03-12T14:39:19.676+01:00vertiginisensibilità in movimentole vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.comBlogger59125tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-50786214368173637482009-03-12T13:55:00.003+01:002009-03-12T14:39:19.705+01:00I monologhi della vaginaLa vagina non è semplicemente un organo del nostro corpo, ma anche la rappresentazione della nostra individualità.<br /><br /><br /><br />Primo monologo dal titolo "i peli"<br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/b4jkU_KsRO8&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/b4jkU_KsRO8&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />L'inondazione<br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IeMUZB4eVTg&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IeMUZB4eVTg&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br /><br />Riabilitare la fica<br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uOJ2g8utiCw&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/uOJ2g8utiCw&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />"La mia vagina era il mio villaggio". <br />monologo scritto sulla base delle testimonianze delle donne vittime di stupro in Bosnia.<br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u72g3ZMR9Hc&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/u72g3ZMR9Hc&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />Monologo conclusivo dal titolo "Io ero lì nella stanza"in cui Eve Ensler descrive la nascita di sua nipote<br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/adMZ5433vUs&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/adMZ5433vUs&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />La mia vagina è arrabiata<br />una donna si sfoga ironicamente per le ingiustizie fatte alla vagina, come gli assorbenti e gli strumenti usati dai ginecologi.<br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/T2AL61t0Yas&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/T2AL61t0Yas&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />Trovate tutti gli spezzoni dello spettacolo su youtube<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-5078621436817363748?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-11171507262036246192009-03-11T10:02:00.001+01:002009-03-11T10:06:13.003+01:00:LADYFEST_ROMA 2009::<span><strong><span>LADYFEST E' UN FESTIVAL NO-PROFIT AUTOPRODOTTO ED ORGANIZZATO DA DONNE, NATO AL FINE DI PROMUOVERE L'ARTE FEMMINILE IN OGNI SUA FORMA. IL PRIMO FESTIVAL, FIGLIO DEL MOVIMENTO DELLE RIOT GRRRLS DEGLI ANNI '90, E' STATO ORGANIZZATO AD OLYMPIA NEL 2000.<br /><br /></span></strong></span><span style="color: rgb(255, 0, 255);"><strong>“LADY IS FICKLE”</strong></span><br /><br /><span style="color: rgb(255, 0, 255);"><em>(Forse sei una Lady e ancora non lo sai).</em></span><br /><br />Le Ladies hanno scelto il termine Lady perché il termine donna non basta più.<br /><br />Le Ladies non polemizzano, fanno: usano la creatività non soltanto come strumento di autocelebrazione o commercio, ma come arma sottile per scardinare nel profondo strutture e modelli sociali avariati.<br /><br />Le Ladies non bruciano più i reggiseni da un pezzo, visto quello che costano, ma usano merletti, boxer, baffi e mini come oggetti performativi e strumenti di azione politica.<br /><br />Le Ladies rifiutano le mancate prese di posizione, in un momento in cui essere neutre equivale ad essere complici di giochi di potere legittimati ogni giorno dall’incessante terrorismo mediatico.<br /><br />Le Ladies prediligono le relazioni orizzontali alle strutture verticali e rifiutano il concetto di leadership, espressione di una cultura machista e autoritaria, che rimbalza fuori dalle loro vite al suono di grasse risate.<br /><br />Le Ladies non credono che la biologia sia destino, né tanto meno il genere. Intendono sesso e genere come categorie utilizzate troppo spesso per fini restrittivi e violenti. Le loro vite e i loro corpi sono eccedenti/eccentrici rispetto a quei modelli così come le loro sessualità e la loro dirompente curiosità. Non si riconoscono nella distinzione maschio/femmina né pensano che la femminilità sia “quel qualcosa di speciale” che le contraddistingue. Rifiutano questo terreno fertile di stereotipi e costrizioni e qualsiasi forma di discriminazione e violenza basata sulla razza, sul genere e sulle scelte sessuali.<br /><br />Le Ladies sono attratte dai cambiamenti e spesso assumono nuove forme, perché avere una sola identità le fa sentire strette e asciutte.<br /><br />Le Ladies pensano che la trasformazione dell’esistente passa attraverso quella delle idee e dei linguaggi, e che la trasformazione di questi avvenga attraverso lo scambio e la comunicazione. Per questo si muovono tanto negli spazi indipendenti ed autogestiti quanto in ogni luogo che contenga in sé un germe di possibile apertura, utilizzando il contenitore aperto Ladyfest per scambiare contenuti e nuove idee.<br /><br />Le Ladies non amano il tiepido. Provengono ognuna da mondi diversi ma hanno dentro tutte lo stesso fuoco: i loro mantra sono autodeterminazione, desiderio e sperimentazione.<br /><br /><br /><span style="color: rgb(255, 0, 255);"><strong>Rete Ladyfest Roma</strong></span><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-1117150726203624619?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-64658552060507156682009-03-08T22:21:00.002+01:002009-03-08T22:25:20.504+01:00La donna ai tempi del fascismo<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SbQ3bNGhLSI/AAAAAAAAAsQ/owMH_G9isi0/s1600-h/incubo_8_marzo.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 139px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SbQ3bNGhLSI/AAAAAAAAAsQ/owMH_G9isi0/s200/incubo_8_marzo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5310930801089654050" border="0" /></a>Il <a href="http://roma.indymedia.org/node/8534" rel="nofollow">Comune di Roma</a> nella persona di Alemanno Gianni e della sua accozzaglia di fascisti e ultracattolici vari è dalla parte delle <a href="http://anpi-lissone.over-blog.com/article-12025572.html" rel="nofollow">donne</a>, almeno così recitano i manifesti a firma di questa giunta con cui hanno tappezzato la città.<br /><p> D'altra parte Alemanno non potrebbe fare altrimenti, essendo sposato con <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/02/08/un-chilo-di-violenze-qualche-etto-di-stupri" rel="nofollow"> Isabella Rauti</a>, Capo dipartimento del Ministero delle Pari Opportunità.<br />E visto che l'8 marzo è diventata la <a href="https://roma.indymedia.org/node/8540" rel="nofollow">retorica "festa" della donna</a>, i geniali governanti capitolini hanno scelto di festeggiarlo organizzando due importanti iniziative:<br />Un <a href="http://roma.indymedia.org/node/8523" rel="nofollow">incontro</a> patrocinato dal comune con i fascisti di CasaPovnd sulla "donna come madre" e il <a href="http://roma.indymedia.org/node/8513" rel="nofollow">concerto</a> di un cantante noto per le sue posizioni assolutamente non sessiste: <a href="http://www.lyricstime.com/franco-califano-l-amatore-lyrics.html" rel="nofollow">Franco Califano</a>.<br />Eh sì ai <a href="http://www.pbmstoria.it/dizionari/storiografia/lemmi/144.htm" rel="nofollow">tempi del fascismo</a> la <a href="http://www.storiain.net/arret/num107/artic5.asp" rel="nofollow">donna </a>se non e' <a href="http://www.cpdonna.it/cpd/index.php?option=com_content&task=view&id=73&Itemid=65" rel="nofollow">madre </a> è <a href="http://roma.indymedia.org/node/8515" rel="nofollow">madonna</a>, sposa o <a href="http://roma.indymedia.org/node/8522" rel="nofollow">puttana</a>.<br />La "lotta" alla violenza sulle donne prosegue....</p> <p><strong>Appuntamenti:</strong></p> <ul><li> <strong>O8/03</strong><br /><a href="http://roma.indymedia.org/node/8384" rel="nofollow">Dalle 11 alle 18: libere tutte, presidio sotto la sezione femminile del carcere di Rebibbia</a><br /><a href="http://leribellule.noblogs.org/post/2009/03/06/8-marzo-al-volturno-occupato" rel="nofollow">Dalle 18:30 al VOLTURNOCCUPATO</a><br />Dalle 17, <a href="http://roma.indymedia.org/node/8353" rel="nofollow">un microfono per tutte le donne del mondo al Porto fluviale</a> </li></ul> <p><strong>Approfondimenti</strong></p> <ul><li> <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2007/05/23/il-patriarcato-fascista-e-la-famiglia-come-ammortizzatore-sociale" rel="nofollow">Il patriarcato fascista e la famiglia come ammortizzatore sociale</a> </li></ul><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-6465855206050715668?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-2252181883597590252009-03-04T12:25:00.004+01:002009-03-04T12:43:11.348+01:00Ancora Donne in Movimento<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/Sa5mAYP6lEI/AAAAAAAAAsA/-cSPOkDvAzk/s1600-h/badge.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 148px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/Sa5mAYP6lEI/AAAAAAAAAsA/-cSPOkDvAzk/s200/badge.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5309293167411631170" border="0" /></a><span style="font-size:100%;"><br /></span><span style="color: rgb(153, 51, 153);font-size:100%;" ><span style="font-weight: bold;">Sommosse in Torino:</span></span><a title="Link permanente agli archivi" href="http://sommossetorino.noblogs.org/post/2009/02/24/sabato-7-marzo-2009-manifestazione-contro-la-violenza-sulle-donne-e-le-leggi-razziste"><h2>sabato 7 marzo 2009 - Appello per la manifestazione contro la violenza sulle donne e le leggi razziste</h2></a><br /><p> <span style="font-size:85%;"><span style="color: rgb(243, 11, 109);"><strong>Sommosse </strong></span></span> </p> <p> <span style="font-size:85%;"><strong>--->>>Torino 7 marzo ore 15.00: <a href="http://sommossetorino.noblogs.org/post/2009/02/24/sabato-7-marzo-2009-manifestazione-contro-la-violenza-sulle-donne-e-le-leggi-razziste" target="_blank">Appello per la manifestazione contro la violenza sulle donne e le leggi razziste</a> || </strong><strong>Adesso basta. Noi non abbiamo paura!</strong><a href="http://sommossetorino.noblogs.org/post/2009/02/24/sabato-7-marzo-2009-manifestazione-contro-la-violenza-sulle-donne-e-le-leggi-razziste" target="_blank"> </a></span> </p> <p> <span style="font-size:85%;"><a href="mailto:dlfto@inventati.org">dlfto@inventati.org</a></span> </p> <p> <span style="font-size:85%;"><a href="http://sommossetorino.noblogs.org/">http://sommossetorino.noblogs.org</a></span> </p><h2 id="post-11" class="storytitle"><a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/03/03/palermo-8-marzo-il-nostro-corpo-non-un-campo-di-battaglia" rel="bookmark" title="Permanent Link: Palermo 8 marzo: Il nostro corpo non è un campo di battaglia">Palermo 8 marzo: Il nostro corpo non è un campo di battaglia</a></h2><p align="center"> <span style="color: rgb(242, 12, 118);font-size:medium;" ><strong>8 marzo 2009</strong></span> </p> <p align="center"> <span style="color: rgb(242, 12, 118);font-size:medium;" ><strong>Il nostro corpo non è un campo di battaglia</strong></span></p><p align="center"><strong>DOBBIAMO RIPRENDERE IN MANO LE REDINI DELLE NOSTRE VITE, SVINCOLARCI DALLE IMPOSIZIONI E OPPRESSIONI, COMINCIARE A ESPLICITARE LE NOSTRE VOLONTA', PASSIONI, E DESIDERI. NON SIAMO UN SOGGETTO DEBOLE E NON ABBIAMO BISOGNO DI ESSERE DIFESE DA NESSUNO!<br />LOTTIAMO SOLO PER UNA SOCIETA’ DIVERSA FATTA ANCHE A MISURA DEI NOSTRI BISOGNI.<br />A NOI SPETTA IL RUOLO DI LIBERARCI, DI AUTODETERMINARCI!</strong> </p><p align="center"> <span style="color: rgb(242, 12, 118);font-size:medium;" ><strong>Domenica 8 marzo presidio Piazza Politeama ore 10.00 </strong></span> </p><p align="center"> </p><strong>CollettivoMalefimmine: malefimmine@gmail.com - <a href="http://malefimmine.noblogs.org/">www.malefimmine.noblogs.org</a> - <a href="http://www.myspace.com/malefimmine" target="_blank">www.myspace.com/malefimmine</a></strong><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-225218188359759025?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-21315484548286110292009-03-03T15:26:00.001+01:002009-03-03T15:29:06.973+01:00Catania 7 marzo: Diamo vita al pacchetto bellezza<p align="center"> <span style="color: rgb(243, 11, 104);"><strong>DONNE, DIAMO VITA AL “PACCHETTO BELLEZZA”</strong></span><br /><strong>Dedicata ad Anna Politkovskaia, giornalista russa, uccisa perché amava la verità</strong> </p> <div align="center"> <strong>Per cancellare le violenze che ci vengono fatte</strong><br /></div> <p> <strong>E’ COSI’</strong>, siamo infuriate ed esasperate per tutta la valanga di violenza che oggi noi donne italiane e migranti stiamo subendo a causa di comportamenti maschili oltraggiosi e devastanti! </p> <p>E’ in atto un tentativo determinato ad annientare la grandezza e la gioiosità femminile che va dalla violenza sessuale che devasta corpi e anime, esercitata da maschi soli o in branco, sconosciuti o parenti, alla violenza delle guerre, le cui conseguenze ricadono ancor più sulle donne, sui loro figli e sulle loro case. L’esperienza femminile ci dice che le guerre da qualunque parte si combattano, usano mezzi che ci sono estranei per i quali noi donne non siamo altro che “bottino di guerra”. </p> <p>A questo aggiungiamo il tentativo costante da parte del maschile di cancellarci dalla scena del mondo, sia con l’uso misogino del linguaggio sia ignorando (mass-media compiacenti) tutto quello che noi donne diciamo e facciamo. L’immagine pubblica che si dà delle donne, a meno che non si tratti di donne potenti omologate a logiche maschili, è quella della vittima e della supplice bisognosa di tutela, o quella della velina un po’ porno che si atteggia ad oca per compiacere i maschi. Anche la violenza sulle lesbiche, in costante aumento, dimostra che l’autonomia femminile viene percepita come fattore destabilizzante dal sistema patriarcale, che da una parte produce questa violenza sulle donne e dall’altra affida agli uomini delle famigerate ronde la loro protezione. </p> <p>Non finisce qui. La recente battaglia che si è giocata a colpi di testosterone, leggi e sentenze sul corpo della povera Eluana Englaro, la dice lunga sulla sete che muove la maggior parte degli uomini a cercare di “penetrare e di appropriarsi” della scienza della vita e della morte di cui noi donne siamo custodi e depositarie, essendoci tramandate da madre in figlia e da anziana a giovane, i saperi, le gioie e i dolori di come ci si deve prendere cura, volta per volta, di un corpo che nasce o di un corpo che muore. </p> <p> Vogliamo dire anche la nostra sulla situazione dell’ambiente e della città dove viviamo!! Questi luoghi stanno divenendo sempre meno accoglienti, refrattari alle relazioni, inospitali soprattutto per le donne che, a causa del dissesto finanziario dovuto alle strategie aberranti dell’amministrazione cittadina, sono costrette a non circolare più la sera per paura di subire violenza in quartieri e zone della città rimaste al buio. Ci lasciano anche esterrefatte proposte come quella della ministra Prestigiacomo che nulla hanno a che fare con la verità e il senso dell’esistenza, di trasformare la Sicilia in un contenitore di centrali nucleari, come se non bastassero le scorie radioattive seppellite nelle nostre discariche o le armi della base militare N.A.T.O. di Sigonella e di tutte le altre postazioni militari in Sicilia, e di tutte le altre postazioni militari in Sicilia, come il <strong>M.U.O.S</strong>. a Niscemi, di cui la gente comune non deve sapere niente. </p> <p> <strong>VOGLIAMO ANDARE OLTRE LO SDEGNO E LA PAURA PERCHE’ CONSIDERIAMO INACCETTABILE TUTTO QUANTO STA AVVENENDO A NOSTRE SPESE E SULLA NOSTRA PELLE!!! </strong> </p> <p> <strong>VOGLIAMO INFRANGERE IL CIRCOLO VIZIOSO E OGNI LEGAME CHE CI TIENE IMPIGLIATE AD UN MASCHILE CHE CI SVILISCE!!! </strong> </p> <p> Sabato mattina 7 marzo tutte presenti in piazza Mazzini dalle 9.00 alle 13.00 con il “PACCHETTO BELLEZZA” </p> <p> Con tavoli colorati disposti a semicerchio, documenti ed immagini, musiche, proiezioni e microfoni aperti per affermare la positività e la bellezza che paratichiamo e produciamo nelle nostre vite. </p> <p> Un<strong> “PACCHETTO BELLEZZA”</strong> promosso da noi donne decise a non lasciarci sopraffare dalla violenza-bruttezza di certo maschile. Ritroviamoci in piazza per vivere e costruire insieme un 8 marzo a Catania da non dimenticare. </p> <p> <span style="color: rgb(243, 11, 104);"><strong>IL MOVIMENTO DELLE FEMMINISTE E LESBICHE CATANESI</strong></span> </p> <p> <strong>Giornata della donna - manifestazione sabato 7 marzo 2009<br />ore 9.00/13.00 Piazza Mazzini</strong> </p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-2131548454828611029?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-34479144678431928752009-03-03T15:18:00.002+01:002009-03-03T15:21:39.744+01:00Rete delle Donne di Bologna<span style="font-size: 130%;"><span style="font-weight: bold;">LA VIOLENZA SULLE DONNE NON È UNA QUESTIONE DI ORDINE PUBBLICO È UN PROBLEMA “CULTURALE” SOCIALE ED IN SOSTANZA POLITICO<br /></span></span> <img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 569px; height: 290px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ciK8nK_xITQ/SafJRIRFUtI/AAAAAAAAAyI/Qy-jHhJjU7Q/s400/8+marzo+09_img_0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307431981993513682" border="0" /><br /><p style="margin-bottom: 10px; line-height: 36px; text-align: center;"> <span style="color: rgb(0, 0, 0); font-size: 180%;">PRENDIAMO INSIEME PAROLA PUBBLIC</span><span style="color: rgb(0, 0, 0); font-size: 180%;">A </span><span style="color: rgb(0, 0, 0); font-size: 180%;">DICIAMO NO ALLA VIOLENZA MASCHILE </span><span style="color: rgb(0, 0, 0); font-size: 180%;"><br /></span></p><p style="margin-bottom: 10px; line-height: 36px; text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 0); font-size: 180%;">SABATO 7 MARZO’09 </span></p><p style="margin-bottom: 10px; line-height: 36px; text-align: center;"><span style="color: rgb(0, 0, 0); font-size: 180%;">CORTEO NOTTURNO DI DONNE E LESBICHE </span><span style="color: rgb(0, 0, 0); font-size: 180%;">CONCENTRAMENTO ALLE H.20 IN PIAZZA DELL’UNITÀ </span></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-3447914467843192875?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-47893048570630759212009-02-28T18:11:00.006+01:002009-02-28T18:56:50.898+01:00Le ronde e la doppia morale...<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/Sal6wVLUGLI/AAAAAAAAArw/uy8gVxXJIbw/s1600-h/guinness2prova.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 179px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/Sal6wVLUGLI/AAAAAAAAArw/uy8gVxXJIbw/s320/guinness2prova.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307908606569748658" border="0" /></a><br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307903712744403490" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 238px;" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/Sal2TeQbciI/AAAAAAAAAro/XJQ3hj87rJM/s320/relishweb.jpg" border="0" />Da una parte le ronde, dall’altra la diffusione continua, cieca, soddisfatta di immagini femminili che alla cultura dello stupro appartengono: ma legittimate dall’uso - reiterato anch’esso - del termine “ironia”.<br />Parla di ironia l’amministratore delegato della Relish dopo l’intervento di diverse amministrazioni comunali contro i manifesti pubblicitari che mostrano due ragazze molestate da due agenti di polizia. E aggiunge le due fatidiche parole: “gogna mediatica”. Nei loro confronti, naturalmente.<br />Usano lo stesso termine i difensori della pubblicità della Guinness..Non è un paese per donne.<br /><br /><a href="http://www.youtube.com/watch?v=UIvCYt1Pk48">pubbicità guinness</a><br /><a href="http://tv.repubblica.it/copertina/ronde-spuntano-le-sentinelle/29911?video">le ronde all'Esquilino</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-4789304857063075921?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-88333931305136598232009-02-25T01:10:00.001+01:002009-02-25T01:16:42.421+01:00COME RISPONDERE ALLA VIOLENZA E ALLA CULTURA DELLE RONDE del Comitato Madri per Roma Città Aperta<span class="fontgrigio">Il nostro comitato “Madri per Roma Città Aperta” si è formato intorno a Stefania Zuccari, madre di Renato Biagetti, giovane di 26 anni accoltellato nel 2006 a Focene alla fine di un concerto di musica reggae per mano di due giovani aggressori animati da una sottocultura di violenza e di intolleranza.<br />L’assassinio di Renato è stato il culmine tragico di una lunga serie di aggressioni verificatesi nella nostra città e inutilmente denunciate. Dopo la morte di Renato, <strong>a Roma le aggressioni continuano, sono aumentate le disparità sociali, i disagi alloggiativi e il precariato selvaggio</strong>, con un ritardo da parte delle istituzioni nella valutazione delle condizioni di degrado createsi nella città e un’inefficacia degli interventi risolutivi offerti. Tutto questo crea un’impressione diffusa di “disordine”, di incertezza e di paura alimentata in questo dai media, che non aiutano a leggere i fatti di violenza in un contesto reale, scegliendo di volta in volta una visuale di comodo. Come nel caso in cui a delinquere sono cittadini stranieri o come nel caso degli stupri, che avvengono per la quasi totalità tra le mura di casa.<br /></span><a href="http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_content&view=article&id=544:come-rispondere-alla-violenza-e-alla-cultura-delle-ronde-del-comitato-madri-per-roma-citta-aperta&catid=34:editoriali&Itemid=54" class="readon"><span class="rossopiccolo">Leggi tutto: </span>COME RISPONDERE ALLA VIOLENZA E ALLA CULTURA DELLE RONDE del Comitato Madri per Roma Città Aperta</a><br />da ZeroViolenzaDonne.it<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-8833393130513659823?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-38572065285755441692009-02-17T10:15:00.000+01:002009-02-17T10:17:45.630+01:00L’Associazione Federativa Femminista Internazionale invita oggi associazioni e donne a un’assemblea “contro la barbarie”<p class="style252"><b style=""> <span style="font-family: "Arial","sans-serif";" class="style219"> (Roma)</span></b><span style="font-family: "Arial","sans-serif";" class="style219"> Vediamoci subito! <b style=""> <i style="">Contro la Barbarie</i></b>. L’AFFI - Associazione Federativa Femminista Internazionale<span style=""> </span>invita donne e associazioni a partecipare all’Assemblea che si terrà oggi, martedì <b style="">17 febbraio</b>, alle ore 18.00 alla Casa Internazionale delle donne (Via della Lungara, 19), per “discutere e decidere ancora una volta Insieme, cosa fare contro stupri,<o:p></o:p></span></p> <p class="style251">femminicidi, incendio di esseri umani, ronde,razzismi,omofobia,contro la volgarità di chi vuole strumentalizzare le nostre vite”.<o:p></o:p></p> <p class="style251">“Per uscire dal silenzio” per “riprenderci la parola” per “riprenderci la notte” per non essere espropriate della capacità di vivere e decidere di noi stesse, in una parola, per la nostra autodeterminazione e una vita libera da paure, padroni, false sicurezze militarizzate e totalitarismi religiosi”.<o:p></o:p></p> Info:<span style=""> </span> AFFI, Via della Lungara, 19, 00165 Roma, e-mail <a href="mailto:affiassociazioni@yahoo.it">affiassociazioni@yahoo.it</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-3857206528575544169?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-37267497182639930282009-02-12T12:11:00.002+01:002009-02-12T12:22:15.526+01:00Autodeterminazione, Laicita’, Antifascismo, Liberazione, Cittadinanza<a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SZQFk9g1umI/AAAAAAAAAq4/vKqy-Wmd4BE/s1600-h/logo2_2009.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SZQFk9g1umI/AAAAAAAAAq4/vKqy-Wmd4BE/s320/logo2_2009.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301868793867647586" border="0" /></a>Denunciamo le connivenze tra stato e chiesa nella gestione delle politiche securitarie, razziste, transfobiche, lesbofobe, omofobe e misogine e torniamo di nuovo in piazza il 14 febbraio 2009, con la manifestazione NO VAT per<br />· l’autodeterminazione e la libertà di scelta responsabile in ogni fase della vita;<br />· l'istruzione pubblica e laica e l'abolizione dell'ora di religione;<br />· un sistema sanitario pubblico e laico;<br />· uno stato sociale che risponda alle necessità reali dei diversi soggetti;<br />· i diritti e la piena cittadinanza di lesbiche, trans, gay e migranti;<br />· l’eliminazione delle leggi ideologiche dettate dal Vaticano e la cancellazione della legge 40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita;<br />· l'abolizione del Concordato e dei privilegi derivanti (esenzione ICI, otto per mille…) <p>Coordinamento <a href="http://www.facciamobreccia.org/" target="_self">Facciamo Breccia</a></p><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-3726749718263993028?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-25389754191592845702009-02-10T10:37:00.002+01:002009-02-10T10:39:49.487+01:00da Maschile plurale:<p align="center"> <a href="http://www.maschileplurale.it/cms/index.php"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size:x-large;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong><span style="color: rgb(255, 0, 0);">La violenza contro le donne </span></strong></span></span></span></a> </p> <p align="center"> <a href="http://www.maschileplurale.it/cms/index.php"><strong><span style="color: rgb(255, 0, 0);"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size:x-large;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="color: rgb(255, 0, 0);">ci riguarda:</span></span></span></span> </span></strong></a> </p> <a href="http://www.maschileplurale.it/cms/index.php"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-size:x-large;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> <p align="center"> <br /> <strong><span style="color: rgb(255, 0, 0);">prendiamo </span></strong> </p> <p align="center"> <strong><span style="color: rgb(255, 0, 0);">la parola e l’impegno </span></strong> </p> <p align="center"> <span style="color: rgb(255, 0, 0);"><strong>come uomini</strong> </span> </p> </span></span></span></a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-2538975419159284570?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-84914290056647045962009-02-07T12:34:00.004+01:002009-02-07T13:10:59.824+01:00SACRIFICI UMANI ALL’ALTARE DI RATZINGHER<img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300026536345330994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 289px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SY16DdcB5TI/AAAAAAAAAqw/JGwCA_KxQy0/s400/20090204primapagina.gif" border="0" /><br /><div><div><strong>Beppino Englaro</strong>, un uomo un padre che da 17 anni si spende per il diritto all'autodeterminazione di sua figlia. <strong>Siamo con te</strong>.</div><br /><div><em>da femminismo a sud:</em><br /></div><div><a href="http://http//femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/02/07/colpo-di-stato">---> colpo di stato</a><br /></div><div><a href="http://http//femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/02/06/critica-della-violenza-etica">---> critica alla violenza etica</a></div><br /><div>---><strong>Sabato 7 febbraio</strong> iniziative in molte città d'italia: <strong>Firenze</strong> ore 12.00 e poi anche ore 18.00 davanti alla Prefettura in Via Cavour 1 (due diversi presìdi); <strong>Palermo</strong> ore 17.00 davanti alla Prefettura in Via Cavour n.6; <strong>Roma</strong> ore 17.00 davanti Palazzo Chigi;<strong> Bologna</strong>, 17.30 piazza nettuno; <strong>Torino</strong> ore 11.00 piazza castello davanti la prefettura; <strong>Milano</strong> ore 15.00 davanti al tribunale e ore 17.00 piazza san babila; <strong>Mestre</strong> ore 11.00 davanti al municipio; <strong>Sassari</strong> 10.30 sotto i portici di piazza castello; <strong>Genova</strong> ore 10.30 davanti alla prefettura; <strong>Napoli </strong>ore 12.00 davanti alla prefettura in piazza plebiscito; <strong>Mantova</strong> alle ore 10.30 in via principe amedeo davanti alla prefettura; <strong>Milano </strong>8 febbraio ore 13.00 davanti arcivescovado piazza fontana; <strong>Torino</strong> 8 febbraio ore 19.00 via santa giulia 64 <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=63405658456#/event.php?eid=48829212757&ref=nf" target="_blank">serata No Vat</a>; <strong>Firenze</strong> 7 e 8 febbraio due giornate per discutere di laicità - <a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/gallery/77/07022009A3%20(1).pdf" target="_blank">QUI</a> tutte le informazioni e sempre a Firenze 7 febbraio alle 15.00 in piazza della costituzione ci sarà un presidio antifascista; <strong>Pisa</strong> 10 febbraio ore 17.30 largo ciro menotti, laicità contro decreto; [Se ci sono altre iniziative ditelo tra i commenti che aggiungiamo] </div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-8491429005664704596?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-13362712218230345172009-01-30T14:07:00.003+01:002009-01-30T14:14:03.153+01:00Da Il paese delle Donne on line<a href="http://2.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SYL7z5kC-lI/AAAAAAAAAqY/9iHC3IvAx7E/s1600-h/2083989371_f8ea806708j.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5297072980785035858" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 296px; CURSOR: hand; HEIGHT: 362px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SYL7z5kC-lI/AAAAAAAAAqY/9iHC3IvAx7E/s400/2083989371_f8ea806708j.jpg" border="0" /></a><br /><div><a href="http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article3359"><span style="font-size:130%;">Sessismo: la violenza che tutti evitano di nominare</span></a></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-1336271221823034517?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-88519021328991066482009-01-30T13:30:00.002+01:002009-01-30T13:34:45.538+01:00Presidio delle donne davanti al CampidoglioUn centinaio di donne hanno manifestato contro «l'ipocrisia delle istituzioni»<br />Ieri era prevista una seduta straordinaria del Consiglio Comunale per discutere una serie di provvedimenti speciali per la sicurezza delle donne. I coordinamenti di femministe e lesbiche hanno per questo motivo indetto un presidio. «Le istituzioni e i media ancora una volta - hanno detto le manifestanti - non hanno alcun ritegno nell'usare le donne che già subiscono violenza per parlare di altro e per distogliere l'attenzione dal fatto che la violenza contro le donne da sempre la compiono uomini - di qualunque nazionalità e classe sociale essi siano»<br /><a href="http://www.agenziami.it/articolo/2437/Presidio+delle+donne+davanti+al+Campidoglio/">---->>continua</a><br /><a class="linkArt" href="http://www.agenziami.it/articolo/2436/Magdalena+la+storia+dimenticata/" target="_blank">- SPECIALE. Magdalena la storia dimenticata</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-8851902132899106648?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com1tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-61511634543483142362009-01-27T13:59:00.003+01:002009-01-27T14:08:32.833+01:00La violenza contro le donne non dipende dal passaporto la fanno gli uomini<a href="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SX8F0Q_KjpI/AAAAAAAAAqQ/I0KHH0TmLC0/s1600-h/feminism.gif"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5295958082282229394" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 295px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SX8F0Q_KjpI/AAAAAAAAAqQ/I0KHH0TmLC0/s320/feminism.gif" border="0" /></a> RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA <a href="http://http//leribellule.noblogs.org/">leribellule</a><br />Invitiamo tutte a partecipare a un presidio contro la violenza maschile sulle donne,<br /> giovedì 29 gennaio - ore 16<br /><br />Il Comune di Roma ha indetto per giovedì 29 gennaio (dalle ore 16) una seduta straordinaria del consiglio comunale per discutere una serie di provvedimenti speciali per la "sicurezza" delle donne.Le istituzioni e i media ancora una volta non hanno alcun ritegno nell'usarele donne che già subiscono violenza per parlare di altro e per distoglierel'attenzione dal fatto che la violenza contro le donne la compiono sempre uomini - di qualunque nazionalità e classe sociale essi siano. Al fatto che le donne in Italia subiscono violenze o vengono uccise da familiari, ex o conoscenti nel 90% dei casi (dai Istat), la politica e leistituzioni non hanno mai risposto con alcun 'consiglio straordinario', perché vorrebbe dire ammettere che c'è un intero sistema sociale edeconomico che sfrutta le donne e cerca di controllare le loro vite con la'cultura' dello stupro.<br />LE DONNE INSIEME POSSONO SCONFIGGERE LA PAURA DELLO STUPRO,<br />POSSONO DENUNCIARE E DIFENDERSI<br />L'Assemblea romana di femministe e lesbiche<br />sommosse_roma@autistici.org*<div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-6151163454348314236?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-20713369686606524302009-01-26T00:27:00.002+01:002009-01-26T00:53:37.211+01:00Un mese tremendo<span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial, Helvetica, Geneva, Swiss, SunSans-Regular;font-size:85%;" > Tra <a href="http://www.ecologiasociale.org/pg/dum_violsess_roma13.html">lo stupro di capodanno</a>, quello di <a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/violenza-roma/donna-primavalle/donna-primavalle.html">Via Andersen</a> a Roma e quello di <a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/violenza-roma/violenza-guidonia/violenza-guidonia.html">Guidonia</a>, a <a href="http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/cronaca/aquila-palpeggiata/aquila-palpeggiata/aquila-palpeggiata.html">l’Aquila</a> un gruppo di ragazzi hanno tentato di violentare una compagna di classe a scuola, a <a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=102607">Palermo</a> un padre per almeno due anni ha violentato la figlia dodicenne, <a href="http://www.ecologiasociale.org/pg/dum_violsess_famiglia6.html">in altre parti dello stivale</a>, un uomo di 28 anni ha violentato le nipoti, un marito ha preavvisato la moglie con un sms che andava ad ammazzarla, e così ha fatto, un altro di 94 anni ha ammazzato la moglie con il soffietto del camino e un altro ancora l’ha ammazzata con un ciocco di legno.<br /> Un biglietto da visita di inizio d’anno </span><span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial, Helvetica, Geneva, Swiss, SunSans-Regular;font-size:100%;" >scritto col sangue delle donne</span><span style="color: rgb(0, 0, 0);font-family:Arial, Helvetica, Geneva, Swiss, SunSans-Regular;font-size:85%;" >.<br /><br /></span><div style="text-align: left;"><a href="http://://www.deltanews.it/primopiano/gennaio09/260109.htm"><b style=""><span style="font-size: 11pt; font-family: "Arial","sans-serif";" class="style218"> Il movimento femminile e femminista romano “chiama” all’azione. Dire “Basta!” non basta più</span></b></a><br /><br /><a href="http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/01/25/decalogo-per-donne-stuprate" rel="bookmark" title="Permanent Link: Decalogo per donne stuprate"><span style="font-weight: bold;"></span></a><a href="http://http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2009/01/25/decalogo-per-donne-stuprate">Decalogo per donne stuprate</a> </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-2071336968660652430?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-21330180860256190152009-01-11T18:12:00.000+01:002009-01-11T18:14:03.238+01:00Per FABER<object width="325" height="244"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/w7u_j9vRwm8&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/w7u_j9vRwm8&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="325" height="244"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-2133018086025619015?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-50123591710728588972009-01-10T12:48:00.003+01:002009-01-10T12:56:51.097+01:00Per Gaza.<a href="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SWiMgFu6zDI/AAAAAAAAApE/UxM01Tx6XdU/s1600-h/120105-gaza.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5289632245269318706" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 186px; CURSOR: hand; HEIGHT: 278px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SWiMgFu6zDI/AAAAAAAAApE/UxM01Tx6XdU/s320/120105-gaza.jpg" border="0" /></a><br /><div><br /><a href="http://www.senzasoste.it/internazionale/se-hamas-non-esistesse.html">Se Hamas non esistesse</a> Chiariamo una cosa definitivamente. Se la degradazione e la mutilazione all'ingrosso di Gaza continuerà; se la volontà di Israele è all'unisono con quella degli Stati Uniti; se...</div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-5012359171072858897?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-38434031009512706002008-12-17T23:53:00.002+01:002008-12-18T00:02:01.723+01:00Ho le mie cose!LE MESTRUAZIONI IN MUSICA<br />What a drag/ to be on the rag” (“Che scocciatura/ avere le mestruazioni”) cantavano le Lunachicks in “Plugg” (dall’album “Binge And Purge” del 1992).E come dar loro torto? Anche se per qualche donna il ciclo mestruale merita di essere celebrato quale icona di femminilità e potere, la realtà è che le mestruazioni sono soprattutto una faccenda fastidiosa, costosa e spesso dolorosa. Come se questo non bastasse, e nonostante il ciclo sia un avvenimento naturale, da sempre è circondato da un alone di silenzio, imbarazzo, e pregiudizi, terreno fertile per la nascita di assurde leggende e divieti. Non si parla delle mestruazioni. Se proprio si deve, non si chiamano con il loro nome, ma con i mille appellativi fantasiosi inventati apposta (“le mie cose”, “il marchese” etc.). Anche nella società moderna, l’argomento è ancora tabù. Ad esempio, nelle pubblicità di assorbenti e tamponi il sangue mestruale è di colore blu e non rosso.Del mestruo ne parlano invece spesso le fanzine riot grrrl o punk-femministe, dai primi anni ’90 ad oggi, accanto ad altri argomenti che riguardano il corpo femminile, come i disordini alimentari, lo stupro, l’aborto: dall’americana “Hag Rag” di Tanya, che produce anche assorbenti riciclabili in tessuti fantasia (vedi il sito web: http://www.hagrag.bigstep.com), alle italiane “Whoooyeah” di Reic (nel numero sei: fumetto “Lose the tampon”, articolo sulla presunta pericolosità degli assorbenti interni e sui metodi alternativi) e “Sisters’ zine” di Consuelo (con il numero sei in omaggio un O.B.!).Ai Ladyfest, inoltre, i banchetti che vendono alternative ai tamponi accanto a dischi punk e fanzine non sono una vista rara. Durante alcuni di questi festival si svolgono addirittura dei workshop sulla “Radical Menstruation”, in cui si discute sull’industria degli assorbenti, considerati dannosi per la salute e per l’ambiente, s’impara a confezionare da sole la propria “protezione femminile” e a ridurre i crampi e i dolori del ciclo.<br />Parecchie sono le band femminili che si sono ispirate al ciclo mestruale per il loro nome o per le loro canzoni. Tra le prime, citiamo innanzi tutto le Period Pains (dolori mestruali), un gruppo di teenager inglesi attive nella seconda metà degli anni ’90. Suonavano un punk adolescenziale con testi insolenti, e una loro canzone s’intitolava proprio “Period Pains”. Le hard-rocker (sempre inglesi) Tampasm (tra tampax e orgasm?). E le australiane Menstruation Sisters, amiche dei Sonic Youth. Si ha inoltre notizia di almeno un paio di band chiamate PMS. Una di queste era formata da donne afro-americane, note negli USA grazie al loro pezzo “Man With The Power”, tratto da una compilation per la Black Rock Coalition.Quando si parla di tampax e punk-rock è impossibile non citare le L7, passate alla storia anche per il lancio di un tampone usato al pubblico durante un festival rock inglese in cui venivano fischiate. Pare che fossero solite lanciare assorbenti anche ai loro roadies quando questi le insultavano…<br />Tra le canzoni che affrontano l’argomento mestruazioni, una delle più toccanti è “My Red Self” (dalla compilation “Kill Rock Stars”, 1991) delle riot grrrl Heavens To Betsy (il gruppo di Corin Tucker prima delle Sleater-Kinney). “Qual è il colore/ il colore della vergogna/ è rosso sangue” canta Corin, rifiutando di nascondersi e di trattare la materia con imbarazzo. Per finire con: “Sono queste le mestruazioni/ troppo strane/ perché tu possa capire/ allora mi fai nascondere/ la verità da te/ mi fai nascondere/ la me stessa rossa da te”. Un pezzo molto personale ed insieme molto “politico”.Allison (Bratmobile, Cold Cold Hearts) aggiunge: “Le Cold Cold Hearts avevano una canzone intitolata “5 Signs: Scorpio” (dall’album “Cold Cold Hearts”, 1997) in cui cantavo qualcosa come “tampone sanguinante, mangialo idiota! Ebbene sì, ho davvero le mestruazioni!”. Parlava di tirare i tamponi addosso ai ragazzi che mi fanno incazzare.”The Haggard, un duo hardcore/ femminista/ queer da Portland, Oregon, sono più “politicizzate”. Nel loro album di debutto “A Bike City Called Greasy” (2000) c’è un pezzo (“Tampons”) in cui le due ci dicono di stare in guardia da chi fa affari sul corpo delle donne: “Corsie e corsie di scatole graziose per renderci senza odore, senza peli, insapori, farci proprio come ci vogliono loro, ma i loro prodotti ci uccideranno”. Affermano anche che i tamponi sono costosi e potenzialmente pericolosi, e consigliano come alternativa la spugna marina.Kevin Blechdom sceglie l’approccio ironico, e in “Binaca” (dall’album “Bitches Without Britches”, 2003) intona allegra: “Da quando mi sono venute le mestruazioni/ non devo più comprare mutandine rosse”.La star dell’hip-hop/ soul Mary J. Blige in “PMS” (dall’album “No More Drama”, 2001) si lamenta invece dei disturbi fisici ed emotivi che deve soffrire durante il periodo mestruale: “Questa è la parte peggiore di tutto/ la parte peggiore dell’essere una donna è PMS/ dammi una tregua, dammi una tregua/ perché non voglio dover aggredire questa sera”.La cantautrice soul ed attrice Cree Summer in “Miss Moon” (da “Street Faerie”, 1999) è altrettanto esplicita: “Il mio sangue è arrivato oggi/ sono gonfia e matura/ non voglio che nessuno/ mi dica cosa è giusto”.Laurie Anderson in “Beautiful Red Dress” (dall’album “Strange Angels”) è più vaga, parla di “alta marea” e di un “bel vestito rosso”.Infine, le già citate Lunachicks, che di canzoni dedicate alle mestruazioni ne hanno scritte addirittura due: “Plugg”, appunto, e “*@#%!+*” (conosciuta anche come “PMS”, dall’album “Pretty Ugly”, 1997). Abbiamo rivolto qualche domanda alla cantante ed autrice dei testi, Theo Kogan.<br />Puoi parlarci di queste canzoni?“Plugg” parla di quando ti vengono le mestruazioni, e della rabbia, il dolore e la frustrazione che creano – in modo ironico naturalmente. Siamo donne, perché non dovremmo scrivere delle cose che viviamo? Il ciclo mensile è una grossa parte della nostra vita. E “@#!%!!” parla della sindrome premestruale, di quanto può essere tempestosa, dolorosa e nauseante – anche questa canzone è spiritosa. Se non possiamo ridere di noi stesse, cosa possiamo fare?Credi che parlare di mestruazioni sia ancora un tabù?Sì, è certamente ancora un tabù. Se mostrassero un tampone insanguinato in un gabinetto per televisione la gente ne sarebbe spaventata! È buffo quanto sciocche siano le pubblicità. Qui ci sono questi tamponi che hanno applicatori di plastica “perlati” (che si presume esserne l’attrazione). È ridicolo. E il cotone non sbiancato e totalmente naturale? Non ci sono pubblicità per quello…Io scelgo di parlarne abbastanza apertamente, anche con i miei amici uomini. Dico loro che mi sento di merda perché ho le mestruazioni o che ho i crampi.Credi che gli uomini ne siano imbarazzati?Alcuni sì, non le capiscono quindi ne sono disgustati o spaventati, ma altri sono più comprensivi, specialmente se hanno avuto lunghe relazioni con donne.Nella tua cultura, che nomi si usano per indicare il mestruo?“Aunt flow” (zia flusso), “big red” (grande rosso), e quella vecchia è “the curse” (la maledizione).Che cosa fai per combattere i dolori mestruali?Advil. I thermal pack che arrivano dal Giappone, ma che ora si trovano anche qui negli USA, nei drugstore. Rimangono caldi per 8-12 ore e puoi fissarli ai vestiti. Inoltre, massaggi, agopuntura, erbe, camomilla e balsamo di tigre sulla pancia.<br /><em>Articolo di Jessica Dainese per Alias.</em><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-3843403100951270600?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-50828142616418279082008-12-17T01:33:00.002+01:002008-12-17T10:39:15.542+01:00Diventa anche tu un riciclatore di morale pubblica<a href="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SUjIc-fHEvI/AAAAAAAAAo0/3_0kUVWj7cc/s1600-h/IMG_0601.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280690963227284210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SUjIc-fHEvI/AAAAAAAAAo0/3_0kUVWj7cc/s320/IMG_0601.jpg" border="0" /></a> <a href="http://amatrix.noblogs.org/post/2008/12/13/ama-l-azienda-morale-ambientale">AMA/trix<br />L'AMA - l'Azienda Morale Ambientale - presenta il suo TRIX per la<br />Raccolta, Trasporto, Trattamento, Riciclaggio e Smaltimento Rifiuti umani differenziati</a><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-5082814261641827908?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-81147684791861912512008-12-05T16:01:00.001+01:002008-12-05T16:03:36.328+01:00Roma 22/11/2008 NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE<object width="325" height="244"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mnODCGxM1Sc&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mnODCGxM1Sc&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="325" height="244"></embed></object><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-8114768479186191251?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-46561723225253074422008-11-30T14:02:00.002+01:002008-11-30T14:06:52.595+01:00MANIFESTAZIONE CONTRO IL DDL CARFAGNA SULLA PROSTITUZIONE<a href="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/STKPLiKeK1I/AAAAAAAAAdk/1ZiIgbtfGkQ/s1600-h/17_dec2008_banner_it.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274435541916330834" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 64px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/STKPLiKeK1I/AAAAAAAAAdk/1ZiIgbtfGkQ/s400/17_dec2008_banner_it.jpg" border="0" /></a>SABATO 13 DICEMBRE A ROMA<br />Dalla presentazione del Disegno di Legge Carfagna sulla prostituzione e con le ordinanze di tanti Sindaci in Italia si è creato un pericoloso clima di intolleranza verso tutte le persone che si prostituiscono. Insieme al ddl si sono avviate campagne politico-mediatiche per alimentare l’allarme sociale e la paura dei cittadini. Sulle persone socialmente «deboli» (della cui sicurezza non ci si preoccupa), si vuole oggi indirizzare l’insicurezza e la paura della gente facendole diventare il capro espiatorio su cui sfogare le frustrazioni di un Paese che sta impoverendo in tutti i sensi.La «sicurezza» sta diventando l’abbaglio e il pretesto per escludere e discriminare i più «deboli», i «diversi» e gli «stranieri», nei confronti dei quali sono aumentate aggressioni, violenze, discriminazioni che si fanno passare come normali, endemici e scontati atti di violenza metropolitana, sottacendone l’origine razzista, sessista, omo-transfobica. Sulla paura e sull’insicurezza si sono costruite campagne che non risolvono ma ingigantiscono i problemi, dei quali si continua a non considerare le cause cercando semplicemente di eliminare gli effetti per mezzo della ricetta più semplice, quella di nascondere. Esattamente quello che si sta tentando di fare con la prostituzione: renderla invisibile. Ma in questo modo non si tutelano i diritti di nessuno. In questo modo si riducono i diritti di tutti:il ddl Carfagna sulla prostituzione non tiene assolutamente in considerazione l’esperienza di tutte quelle persone (trans, donne, uomini) che hanno scelto liberamente di vendere prestazioni sessuali, né risponde ai bisogni delle persone che esercitano la prostituzione per vivere o sopravvivere. Le emargina soltanto, senza neppure offrire una alternativa;inoltre, contrariamente a quanto afferma il Governo, il ddl aggrava la condizione di chi è sfruttato ed è vittima della tratta di esseri umani, fenomeno molto frequente, che riguarda moltissime persone straniere che si prostituiscono in strada, spingendo le persone nel sommerso di appartamenti e locali, rendendole irraggiungibili e completamente sotto il controllo degli sfruttatori;infine, il disegno di legge non renderà i cittadini più sicuri, poiché la sicurezza si costruisce innanzitutto creando condizioni di benessere diffuso, di convivenza pacifica, di rispetto, di pari opportunità, di diritti per tutti e non spingendo al chiuso e nei ghetti fenomeni sociali e persone che fanno parte della nostra società.<br />Questo ddl attacca i principi di libertà garantiti dalla Costituzione, priva di diritti le persone che esercitano la prostituzione, minaccia seriamente la loro salute e la loro sicurezza, non tutela l'incolumità delle vittime di sfruttamento, non permette di portare avanti i servizi che da anni operano attività di riduzione del danno e di prevenzione sanitaria che da sempre garantiscono il diritto alla salute dell’intera comunità (contatto, informazione, sensibilizzazione ed accompagnamento che svolgono gli operatori sociali direttamente in strada con le persone che si prostituiscono). Questo ddl rischia inoltre di depotenziare il sistema di tutela e assistenza delle vittime di grave sfruttamento e tratta di persone, che pure rappresenta un punto di eccellenza dell’Italia nel panorama internazionale: le vittime non avranno più accesso ai programmi di aiuto poiché non potranno essere più contattate dalle unità di strada, ed anche per le forze dell’ordine il contatto sarà più difficile.Ci opponiamo al ddl perché crediamo che le persone debbano essere:<br />LIBERE DALLA VIOLENZAa cui vuole condannare il ddl Carfagna costringendo le persone ad esercitare la prostituzione al chiuso, dove è più difficile difendersi dalla violenza e dove aumenta la precarietà. Il ddl non considera il fatto che chi si prostituisce non commette reati contro terzi ma spesso li subisce (violenze, stupri, rapine, sfruttamento, riduzione in schiavitù); non considera inoltre che violenza, sfruttamento, riduzione in schiavitù già sono presenti in una parte della prostituzione al chiuso esercitata negli appartamenti o tramite i locali notturni.Il ddl inoltre, in evidente violazione degli obblighi costituzionali ed internazionali assunti dallo Stato italiano relativamente alla protezione dei minori, prevede il rimpatrio forzato delle persone minorenni non italiane che si prostituiscono, costringendole a tornare nei luoghi dai quali sono fuggite. Questo significa molto spesso immettere una seconda volta le vittime nel circuito dello sfruttamento e in una condizione di vulnerabilità ancora maggiore.<br />LIBERE DI POTER ACCEDERE E DI USUFRUIRE DI SERVIZI E OPPORTUNITA’ mentre invece il ddl Carfagna - con il suo estremismo securitario e la sua impostazione esclusivamente repressiva - toglie ogni prospettiva futura per chiunque voglia abbandonare la prostituzione. Le persone trafficate vedranno ridotte drasticamente le loro possibilità di accedere ai programmi di assistenza e protezione sociale in quanto sempre più irraggiungibili dagli operatori sociali ma anche dalle forze dell’ordine, che verranno viste come nemiche anziché come un punto di riferimento. A chi esercita la prostituzione per mancanza di alternative e a causa della discriminazione (si pensi alle transessuali), non viene offerta alcuna alternativa, nessuna misura di supporto all’inclusione sociale e all’inserimento lavorativo.<br />LIBERE DI SCEGLIEREmentre il ddl Carfagna non tiene in considerazione il fatto che la prostituzione possa essere una scelta, né garantisce aiuto alle vittime di tratta e sfruttamento, né offre alternative a chi vorrebbe abbandonare l’attività prostitutiva ma ha bisogno di un sostegno.<br />LIBERE DAL PREGIUDIZIOmentre il ddl, criminalizzando la prostituzione, aumenta lo stigma e il pregiudizio verso chi la pratica, esponendo le persone a violenze, persecuzioni, discriminazioni e maggior emarginazione.<br />LIBERE DI AGIREmentre il ddl, per salvaguardare il «pubblico pudore», impone norme di comportamento a tutte e tutti. In questo modo si limita la libertà, l’autodeterminazione e si ledono i diritti.<br />Per tutti questi motivi stiamo promuovendo un evento pubblico a Roma per il 13 dicembre 2008 e ci auguriamo di poter contare sulla più ampia partecipazione. Un evento che veda insieme le persone che si prostituiscono, gli operatori sociali, la cittadinanza, personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura. Una manifestazione per i Diritti e per la Libertà di Scegliere.<br />Per aderire all’iniziativa nella qualità di enti sostenitori, siete pregati di scrivere alla seguente mail: adesione13dicembre@gmail.com Le adesioni possono venire sia da enti che da singoli.Una prima tornata di adesioni verrà chiusa il 27 novembre, per iniziare a pubblicizzare l’iniziativa.<br /><div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/STKPBiHAjKI/AAAAAAAAAdc/XYpUJFT0sFc/s1600-h/17_dec2008_banner_it.jpg"></a><br /><br /><div></div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-4656172322525307442?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-73425879453713822822008-11-28T14:59:00.002+01:002008-11-28T15:06:41.389+01:00BERLUSCONI : "Settantamila prostitute inquinano le strade"<div align="justify"><a href="http://4.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SS_5wOuGBQI/AAAAAAAAAdU/b3EYHb0651k/s1600-h/miniskirt.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273708295654606082" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 247px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SS_5wOuGBQI/AAAAAAAAAdU/b3EYHb0651k/s320/miniskirt.jpg" border="0" /></a> Ha detto proprio così: inquinano. Ieri Silvio Berlusconi era a Teramo, impegnato in un comizio della campagna elettorale per le regionali. A un certo punto ha spiegato al suo uditorio che «in Italia ci sono 70mila prostitute che inquinano le nostre strade». Un problema perché «sono uno spettacolo non edificante per i nostri ragazzi» e certo anche perché «spesso vengono poste sotto schiavitù». Il presidente del Consiglio ha detto di sapere bene che queste donne molto spesso «vengono messe in un appartamento, violentate, viene tolto loro il passaporto e vengono messe sulle strade e minacciate di morte». Ma è interessato soprattutto all'aspetto estetico, alle strade «inquinate». Per questo, ha detto, avrebbe voluto procedere per decreto ma in qualche modo gli è stato impedito e adesso c'è un disegno di legge che vieta la prostituzione in strade e che la ministra per le pari opportunità Mara Carfagna ieri è andata a spiegare in un convegno a Salerno. «Noi vogliamo contrastare la prostituzione, non legalizzarla», ha detto la ministra, spiegando che il divieto sarà previsto per «la prostituzione in strada e nei luoghi aperti al pubblico». </div><div align="justify"><em><span style="font-family:arial;">Articolo da "Il Manifesto" del 23 novembre 2008</span></em></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-7342587945371382282?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-33804758256642340852008-11-23T15:57:00.004+01:002008-11-23T16:16:20.945+01:00Le donne per le donne.<a href="http://4.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SSlvuzr1UXI/AAAAAAAAAdM/8FmVQdyf-4g/s1600-h/corteo_1.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271867688752599410" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 155px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SSlvuzr1UXI/AAAAAAAAAdM/8FmVQdyf-4g/s200/corteo_1.jpg" border="0" /></a><br />Lo striscione alla testa del corteo recita “Indecorose e libere”.<br />“Donna prima che figlia, donna prima che moglie, donne prima che madre, donna prima che sia tardi”: uno dei cartelli portati dalle tante ragazze che animano il corteo contro la violenza sulle donne, a Roma. “<strong>Ti lamenti, ma che ti lamenti, piglia lu bastuni e tira fora li denti</strong>” è invece il ritornello della canzone più trasmessa.<br />Un centro anti-violenza espone invece uno striscione con la scritta “La violenza sulle donne ha molte facce”, e le facce sono quelle dei ministri Brunetta, La Russa, Gelmini, Carfagna, Tremonti, Calderoli; del premier Berlusconi e di papa Ratzinger.<br /><a href="http://2.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SSlvuw0fdFI/AAAAAAAAAdE/r98DXmjSmT4/s1600-h/66409e38260694f87b798edb0541d272.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5271867687983608914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 125px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SSlvuw0fdFI/AAAAAAAAAdE/r98DXmjSmT4/s200/66409e38260694f87b798edb0541d272.jpg" border="0" /></a> ---><a href="http://flat.noblogs.org/category/rassegna-stampa-08">la rassegna stampa<br /></a><br /><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div></div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-3380475825664234085?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0tag:blogger.com,1999:blog-550918521877524307.post-63223972943708637762008-11-18T14:23:00.004+01:002008-11-18T14:33:39.930+01:00Le femministe «smascherano» un falso obiettore<a href="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SSLEHIYsX5I/AAAAAAAAAc8/3oeFSywZPBE/s1600-h/2128353571_ede6c6db52.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269990140766085010" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SSLEHIYsX5I/AAAAAAAAAc8/3oeFSywZPBE/s200/2128353571_ede6c6db52.jpg" border="0" /></a><br /><div><a href="http://4.bp.blogspot.com/_ohpTsvocZbk/SSLCCEcvwXI/AAAAAAAAAc0/Jre0IGjexJQ/s1600-h/2128353571_ede6c6db52.jpg"></a>di <a href="http://www.carta.org/archivio/autori/1032">Olivia Fiorilli </a><br /><br /><div align="justify">«Di fronte agli attacchi sempre più pesanti all’autodeterminazione delle donne non si può più rispondere semplicemente invocando la difesa della 194. Per riaffermare con efficacia il nostro diritto di autodeterminazione dovremmo ripartire dal nodo dell’obiezione di coscienza. […] Crediamo sia arrivato il momento non solo di rivendicare dei diritti ma anche di praticarli. ‘Obiettiamo gli obiettori’ significa che esercitiamo il diritto di scegliere da chi farci curare, pretendendo un rapporto di fiducia, trasparenza e assunzione di responsabilità con la persona a cui affidiamo la nostra salute». Questo l’appello lanciato quasi un anno fa dal collettivo femminista Maistat@zitt@, che proponeva una campagna nazionale contro l’obiezione di coscienza da realizzare attraverso la raccolta dei nominativi dei medici obiettori e il boicottaggio dei reparti e degli ospedali nei quali questa viene più praticata. Molti gruppi in tutta Italia hanno aderito alla campagna. A Bologna sono state denunciate pubblicamente alcune farmacie che non vendono la pillola del giorno dopo, a Milano è stata fatta un’inchiesta negli ospedali cittadini. Reti contro l’obiezione di coscienza si sono formate anche a Palermo e Treviso. Alla campagna ha aderito anche un gruppo di femministe dei Castelli, che ha raccolto i nomi dei medici obiettori di coscienza della asl RmH. Durante uno dei volantinaggi negli ospedali della asl [Marino, Velletri, Genzano], una donna ha segnalato loro che uno dei medici obiettori segnalati pratica aborti privatamente, cosa vietata dalla legge 194. Il gruppo ha deciso di verificare l’informazione per denunciare pubblicamente il medico. Una militante del gruppo si è finta incinta, «riciclando» il certificato della sua ultima gravidanza, e si è recata presso lo studio privato, a Cecchina [Albano], per chiedere di ricorrere all’interruzione di gravidanza privatamente. Il ginecologo non ha mosso alcuna obiezione, ha anzi proposto alla donna – munita di mp3 per registrare la conversazione – un aborto nel suo studio privato al prezzo di 500 euro, oppure – in caso il feto fosse troppo grande – un aborto presso un’altra clinica per un prezzo oscillante tra i 1000 e i 2000 euro. «A quel punto quelle di noi che aspettavano fuori sono entrate nello studio per chiedere conto al medico, che è stato molto arrogante – racconta una delle femministe che hanno partecipato all’azione – abbiamo appeso uno striscione fuori dallo studio per denunciare pubblicamente l’attività di questo medico». A breve, contro l’uomo, sarà sporta anche una denuncia penale, nel frattempo le femministe hanno allertato la asl Rmh dalla quale dipende il medico – che nell’ospedale di Genzano, dove lavora, si proclama obiettore di coscienza. «Nella asl Rmh che comprende i 4 ospedali dei Castelli il 90 per cento dei medici sono obiettori – raccontano ancora le femministe – Abbiamo quindi fondati motivi per credere che questo non sia l’unico medico che pratica aborti nel privato a caro prezzo. Si tratta di una delle tante forme di violenza contro le donne».Manca poco più di una settimana alla manifestazione nazionale contro la violenza maschile sulle donne [Roma, 22 novembre]. Come lo scorso anno, il Sommovimento femminista e lesbico scende in piazza contro le molteplici forme della violenza. Non solo quella fisica e sessuale, ma anche quella economica. E la violenza di chi nega alle donne la possibilità di decidere del proprio corpo. «La violenza fa parte delle nostre vite quotidiane e si esprime attraverso la negazione dei nostri diritti, la violazione dei nostri corpi, il silenzio», si legge nell’appello di indizione della manifestazione.<br /></div><a href="http://www.carta.org/campagne/diritti+civili/15781">---->da carta.org</a> </div><div class="blogger-post-footer"><img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/550918521877524307-6322397294370863776?l=levertigini.blogspot.com'/></div>le vertiginihttp://www.blogger.com/profile/07130793897116371490noreply@blogger.com0